Educazione Civica

PIOVE CARTA COME DAL CIELO

12 dicembre 2017

Un negozio colmo di ogni bene, come se fosse il centro smistamento permanente che Santa Lucia e Babbo Natale hanno in condivisione!
È quello che trova il piccolo e grande avventore che mette piede nella Cartoleria Passaparola, sapendo già che ci sarà una buona scelta per qualsiasi cosa cerchi, non uno per tipo ma almeno due o tre varianti.
E la cosa sorprendente è che non siamo in città ma in un ameno paese di poco più di 5000 abitanti, Sala Baganza, sulle colline parmensi,  che, con la sua maestosa Rocca (in cui si sono succeduti i Sanvitale, i Farnese e i Borbone) e il giardino farnesiano, il Casino dei Boschi e la Villa del Ferlaro (voluti  da Maria Luigia), svela un passato importante,  insieme al contributo  di  una natura che qui è stata generosa, tra il verde delle colline e lo scenario dei calanchi.


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Educazione Artistica

CON ALTRI OCCHI

29 novembre 2017

Avere un telecomando fra le mani e poter alzar in volo il modellino di un aeroplano. Chi di noi non è cresciuto provando l’ebbrezza di orientare su nel cielo la direzione di un piccolo velivolo giocattolo, creando rotte e contro-rotte nello spazio libero che gravita sopra la propria testa, fino a dove arriva lo sguardo?
E quando il giocattolo fa uno scatto avanti  e diventa esso stesso occhio che dall’alto registra ciò che vede  in basso, è lì che il “gioco” diventa cosa seria, strumento per girare una diretta sulla terra, dal cielo, come a immedesimarsi in un’ampia planata di un gabbiano.


È la riflessione che emerge con Fabio Abatantuono, che di lavoro racconta, e lo fa non con la penna ma per immagini: “credo di saper raccontare di più con le immagini, che non con lo scritto, una sceneggiatura”, in sostanza è, come si dice, innanzitutto  un direttore della fotografia (ma anche produttore).
Siamo in una splendida vallata e lo osservo alle prese con un drone di dimensioni importanti ( ben 3 kg) che sta  riprendendo  immagini mozzafiato, riportate sul display del telecomando.


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Educazione Civica

IL POPOLO DEI GRAFIRULANTI

20 novembre 2017

“A scuola i bambini si liberano dall’ignoranza, dai pericoli della strada, dalla povertà, dall’isolamento, talvolta dalla solitudine, spesso dalla fame e dalle malattie. Ma è anche il luogo dove possono liberare la loro fantasia, il desiderio di conoscere, la voglia di capire, l’abitudine a stare insieme. Insomma è la strada più sicura per creare cittadini liberi e consapevoli”. Queste parole le ha pronunciate Massimo Bray, direttore generale della Treccani, che pubblica anche quest’anno l’Atlante dell’infanzia a rischio, e mi sono venute sotto gli occhi nel momento in cui terminavo la lettura di un libro per bambini dai 5 agli 8 anni, che un amico mi aveva regalato: I Grafirulanti e lo stato infranto è il titolo e le autrici, Lara Entradi ed Elena Scarpanti, sono maestre elementari, o almeno un tempo si chiamavano così.


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Educazione Civica

RASIGLIA È TUTTA LA MIA VITA, IL SOGNO MIO

13 novembre 2017

“Cosa c’è di più affascinante dell’acqua che scorre fra le case?” ci siamo detti immaginando già il gorgheggiare gioioso di ruscelli e i ponticelli di legno fra le rocce, in quel borgo montano speciale, a 30 km da Foligno, che ha il nome di Rasiglia. Cosa c’è di più bello che deviare un percorso quando i piani erano altri? La vita è sempre pronta a sorprenderci, ma noi dobbiamo lasciarle spazio e anche scegliere di rivedere i nostri programmi, se è il caso.


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Alimentazione

ROBERTO SEGALINI: L’UOMO CHE PARLA ALLE VERDURE

6 novembre 2017

Nel varcare la soglia del Pascucci al Porticciolo a Fiumicino, con una cassetta di belle verdure in mano, Roberto Segalini mi colpì subito, nonostante non sapessi ancora il suo nome, né chi fosse. A tal punto che Vanessa, la moglie di Gianfranco Pascucci e direttrice di sala che in quel momento stavo intervistando, mi disse: “Voglio presentarti una persona, a mio avviso, speciale”.
Bastarono poche battute – “I clienti ci dicono: la vostra roba ha un sapore diverso ed è più duratura… Con questo sistema mio nonno è campato fino a 100 anni” – e una faccia di persona per bene per convincermi a una sveglia, il giorno dopo all’alba, per raggiungere Roberto nei suoi campi, sull’Isola Sacra alla periferia di Fiumicino.


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Educazione Artistica

L’ALTRA FACCIA DELLA ZUCCA

29 ottobre 2017
gioco di luce della lampada di zucca

Ci sono oggetti nel nostro destino che sembrano volerci dare indicazioni o fungere da promemoria, in certi momenti inaspettati della vita.
A Cristiano Paccagnani è accaduto proprio così quando, in una casa in ristrutturazione, ha trovato fra i calcinacci una piccola zucca, come lui aveva in mente. “Mi piace pensare che lei abbia trovato me” ci racconta Cristiano mentre corre col pensiero a quel viaggio in moto con gli amici, destinazione Turchia.

“Era l’inizio degli anni ’90 -ricorda- e dopo aver attraversato diversi Paesi siamo entrati in terra turca. Nel nostro girovagare tra Bodrum e Izmir, mi ha colpito il concentrato di micro-imprese, che producevano e vendevano lampade realizzate con la zucca dalla colorazione molto forte per noi: viola, oro, argento e perle colorate. Dico la verità, ne sono rimasto affascinato e ne avrei portata a casa una volentieri ma sulla moto non potevo caricarla! Questa scoperta ha innescato in me il desiderio di cimentarmi a mia volta e in un qualche modo mi è rimasta dentro nel tempo”. Rientrato a casa, Cristiano di fatto non ha mai trovato né il tempo né il modo cioè non si è presentata l’occasione giusta per sperimentare questa tecnica.

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Educazione Civica

I SOGNI AUDACI DI ROBERTO CERAUDO

23 ottobre 2017

La linea di confine è sul filo della collina. In fondo il mare, ma lo sguardo, prima che ci arrivi, è distolto dalla cementificazione che ne deturpa la vista. Molto meglio voltarsi verso l’interno dove ci accoglie un paesaggio perfetto, ordinato dalla mano e dalla sapienza di un uomo che, in quarant’anni, si è preso cura degli ulivi, delle viti, ma anche dell’humus sotterraneo e, all’apparenza, invisibile che lo alimenta.


“Qui c’è tutta la mia vita e i miei sogni” ci spiega Roberto Ceraudo, dopo averci portato in trattore a fare un giro nelle sue terre. È un modo originale di accogliere gli ospiti, quello che ha inventato Roberto: li carica sul cassone al tramonto e via, al ritmo lento e disordinato del suo trattore, tra ulivi e vigne, sempre accompagnato dal suo cagnolino che corre alla stessa velocità del mezzo agricolo.


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Educazione Civica

MAMMA, NELLA NOSTRA VITA SOLO COSE BELLE

9 ottobre 2017

Questa è la storia di una rivoluzione di quelle grandi, nata dall’incontro di una comune visione e attuata senza voler perdere tempo o sperare che arrivino soluzioni diverse dall’alto. Per raccontarla, ci caliamo dentro la vita di una famiglia che questa rivoluzione l’ha accolta senza esitazione e la sta alimentando.
“Già prima che nascesse Tommaso con mio marito ci siamo detti che lo avremmo cresciuto come Monica, la nostra primogenita allora dodicenne. Quando è arrivato è stata una gioia pazzesca!” mi racconta con grande vitalità Marinella, mamma di Tommaso, mentre ci prendiamo un aperitivo in piazza San Petronio, a Bologna, nel bel mezzo dei festeggiamenti per il santo patrono della città. Ma non ci importa: siamo da subito sintonizzatissime, non c’è musica o vociare che ci disturbi o disturberà.


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Alimentazione

LA MASSERIA DELLE DELIZIE

2 ottobre 2017

Sapete qual è il bello della vita? Perdersi nei ghirigori delle tangenziali tra Modena e Reggio Emilia, sbucare a Marzaglia, località conosciuta a chi ci abita e ai frequentatori de La Masseria, e imbattersi nella fantastica storia di Oto La Manna e delle relative conseguenze.


Oto La Manna, diciamolo subito, è un signore austero e irreprensibile: principi e idee chiare, su cui non transigere, lo hanno accompagnato lungo tutta la sua vita professionale che si è dipanata tra il Trentino e Marzaglia. Di professione barista, oste, mastro birraio, albergatore e, ancora, ristoratore e cuoco fino agli inizi del terzo millennio.
Originario di Savignano, uno dei paesi più antichi del Meridione, posto sulla linea di confine tra Puglia e Campania e conteso tra le due regioni, fino a quando, nel 1962, cambiò definitivamente il toponimo da Savignano di Puglia in Savignano Irpino, Oto La Manna, dopo un periodo di vita romana, raggiunse la madre a Trento. Gina, questo il nome della mamma, come molti negli anni ’60 si era trovata costretta ad emigrare dal Meridione verso il nord dell’Italia. Approdata a Trento si ritrovò a fare la cuoca in un convento, cucinando ogni giorno, da sola, per oltre 300 suore; l’arrivo di Oto, gran lavoratore e con quell’intelligenza naturale che è dote straordinaria, la vide protagonista di una riscossa gastronomica.
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Alimentazione

SOTTO LO SCHERMO DEL MIO CIELO

25 settembre 2017

“Siete benvenuti sotto lo schermo del mio cielo” ci saluta solare Michele di Mauro, viso da subito familiare, dall’alto della sua autobotte, nei pressi dell’oleificio San Luca a Vieste, dove ci siamo dati appuntamento.
“Scusate, io rubo il tempo al tempo, approfitto di questa discesa a valle per approvvigionarmi di acqua, perché la siccità di questi giorni si fa sentire”.


Colpisce subito per quel modo colorito di parlare, carico di enfasi. Michele è un poeta bucolico prestato alla terra. In lui convivono il rigore di tanto lavoro, non si contano le ore dall’alba a notte, e una sensibilità che si fa ispirare dalla natura, compagna delle sue giornate, durante le quali rielabora pensieri, massime di vita.
Vent’anni fa ha iniziato con l’affiancare il padre Nicola, fino a raccogliere il testimone quando è andato in pensione.
“Ho un’azienda – ci racconta Michele – che non vedo l’ora di mostrarvi, ma lavoro la terra anche per altri. La mia giornata è scandita da molti impegni, per questo devo mettere tutto in fila e ottimizzare i miei tempi. Seguitemi, andiamo alla Valle del Cerro”.
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