Alimentazione

SI PARLAVA DI PASTA E DI FUTURO

11 marzo 2016

Nel 2008 Cristian aveva 14 anni, Agostino e Alfredo 16, Luigi 18, Francesca 19 e Raffaele 21. Si incontravano, un po’ per caso un po’ per noia, insieme agli altri coetanei sul sagrato della chiesa parrocchiale si San Leone II del paese: Gragnano, in provincia di Napoli.
Dopo il panuozzo, cominciavano le chiacchiere, i sogni, la contraddizione tra la necessità di andare lontano e il desiderio di restare nel proprio territorio. Dal sagrato lo sguardo correva sulla Valle dei mulini, il luogo dove nasce la leggenda della pasta di Gragnano.

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“I discorsi finivano sempre lì, guardando quella valle si cominciava a parlare di pasta, poi di pasta e ancora di pasta – ricorda Raffaele, il più ‘anziano’ del gruppo – con gli aneddoti, le storie dei mastri pastai. Io frequentavo l’università e mi piaceva moltissimo, in ogni tempo libero, andare a capire come funzionava il mondo della pasta, a come sarebbe stato bello innovare. Si parlava di pasta e di futuro. E si sognava”.
A tal punto che nasce l’idea: perché non provarci a dare voce ai sogni.
“Andai a parlarne con quelli che, per molti ragazzi di Gragnano, rappresentano la vera famiglia: Don Luigi e Don Alessandro. – prosegue Raffaele – Si illuminarono i loro occhi, mi dissero che era una bellissima idea quella di dar vita ad un pastificio gestito dai ragazzi della comunità. Il problema erano i soldi, le competenze sarebbero arrivate spinte dall’entusiasmo”.

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Nel frattempo Raffaele e Francesca, terminati gli studi universitari, cominciano a mettere in fila tutte le cose da affrontare: la costituzione della società, l’individuazione dell’immobile, poi gli impianti, i grani, il molino per la semola. Restava il problema di come integrare la parte economica che i ragazzi, con l’aiuto delle famiglie, erano riusciti a mettere insieme.
Ed è qui che nascono i Gesti di fiducia solidale, un invito che Don Luigi e Don Alessandro fanno alla loro comunità parrocchiale: prestare la cifra che desiderano per trasformare il sogno dei ragazzi in realtà. I due parroci si fanno garanti della restituzione del prestito e il risultato viene raggiunto: il 2 ottobre 2015, a sette anni dai sogni fatti guardando la Valle dei mulini, si inaugura il Mulino di Gragnano.
Il pastificio comincia la produzione, con semola di grano duro derivante da frumento di qualità superiore di coltivazione italiana, le trafile di bronzo, il confezionamento a mano.

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Il primo a crederci fu il cuoco Antonio, del Ristorante La Conchiglia di Salerno: “Il giorno dell’inaugurazione si avvicinò a noi e ci chiese di essere la fattura numero uno” ricorda Francesca. A lui altri seguirono, a cominciare da Giuseppe Acciaio, il titolare di GMA Import di Pompei, che mi ha fatto conoscere questa bella storia.

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Oggi Cristian ha 22 anni ed è il capo pastaio, Agostino e Alfredo 24 e si occupano del confezionamento e del magazzino, Luigi 26 e si occupa della produzione, Francesca 27 e ricopre il ruolo di direttore, mentre a Raffaele, con i suoi 29 anni e la caparbietà di trasformare i sogni, spetta l’incarico di amministratore unico.  Per molti anni ancora perché, ne siamo certi, tra pasta e futuro ci sono loro: i ragazzi del Mulino.

Luigi Franchi
luigifranchi@solobellestorie.it

p.s. – e se mi chiedete come si fa a trovare la loro pasta, scrivete ai ragazzi. Ne saranno felici.

Il Mulino di Gragnano
Strada Statale per Agerola, 76
80054 – Gragnano (NA)
Tel. +39 – 081 1858 2683
info@ilmulinodigragnano.it

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