Educazione Artistica

IN QUESTO LAVORO DEVI GUARDARE AL DOMANI

5 marzo 2018

Dopo un’infanzia a costruire case e castelli con i mattoncini del Lego, Marcello Menta a 14 anni bazzicava già per i cantieri edili dove il padre Giuseppe, il nonno Corrado e la nonna Irma erano impegnati.
“Non c’era storia, per quanto i miei genitori sognassero il figlio laureato, ogni minuto possibile per me era rivolto a veder crescere sotto gli occhi qualcosa di solido come può essere una casa. E sentire che anche le mie mani contribuivano” racconta Marcello, a quarant’anni di distanza artigiano tra i più apprezzati a Fidenza, in provincia di Parma, e non solo.
Già, le mani: lo strumento più prezioso di cui dispone un artigiano, insieme all’occhio che ne disciplina il movimento e la forza. Vedere all’opera un artigiano, anche in tempi di elevata tecnologia, conferma ciò che scriveva Kant: la mano è la finestra della mente.


“La tecnologia aiuta a lavorare meglio” profetizza Marcello Menta che, in questo 2018, festeggia i suoi primi vent’anni ufficiali di artigiano. La sua impresa – Edilmodel – venne, infatti, fondata nel 1998 ma, se davvero dobbiamo fare i conti del suo essere artigiano, bisogna tornare all’adolescenza quando l’impresa del padre e dei nonni vantava una delle prime partite Iva del territorio: “Ricordo che c’erano molti zeri davanti, ma soprattutto ho in sempre in mente che già allora il nonno mi diceva: non dimenticare mai che nella vita due più due non sempre fa quattro, a volte può fare tre o può fare cinque, tutto di pende dal campo di battaglia. Tu fai sempre in modo che il risultato sia cinque!”
Con quello spirito nacque Edilmodel che, fin dall’inizio e dal nome, si connotò come un’impresa artigiana atipica: “Ho sempre avuto una mia personale convinzione: la solidità degli edifici che sono arrivati a noi nel corso del tempo, fino alla prima metà del secolo scorso, devono insegnarci molte cose. La più importante è il rispetto degli spazi, delle loro linee e dimensioni, dei materiali e degli oggetti che raccontano la storia di questi edifici”.


Mentre mi racconta tutto questo, con Marcello camminiamo all’interno di un negozio di abbigliamento che lui ha ristrutturato una quindicina dì anni fa – forse è l’intervento di cui va più orgoglioso, dopo la sua casa – all’interno di quello che, a inizio secolo, era un magazzino di granaglie, poi un’officina meccanica: si vedono ancora i paranchi a soffitto, i segni del vecchio magazzino, i tavoli dell’officina meccaniica, si respira storia nella contemporaneità di uno spazio che, non a caso, si chiama dock’s.


Con lui torno sul tema della tecnologia digitale perché da più parti si sostiene che questa ucciderà il mestiere dell’artigiano, e Marcello stupisce con la sua risposta: “Il risparmio è una trappola mortale. Molte persone oggi acquistano online materiali, oggetti per la propria casa o ambiente di lavoro, comparando i prezzi. Dopo poco tempo chiamano l’artigiano di turno per risolvere i problemi causati da acquisti al risparmio o fatti senza conoscere. Molti si rifiutano indignati di mettere mano al problema: io no, io lo affronto e lo risolvo, con i miei materiali, con la mia conoscenza ma soprattutto con i miei artigiani”.
Infatti Edilmodel non è un’azienda con dipendenti ma è Marcello in persona che, anno dopo anno, ha scelto e costruito una rete di artigiani, altrettanto competenti e specializzati, in grado di affrontare e risovere qualsiasi situazione e alla domanda – con quali criteri li hai scelti – ha una risposta molto semplice: “Quando arrivano su un cantiere o in un appartamento, cominciano subito a lavorare perché sanno dove mettere le mani”.


Una sintesi magnifica di cosa vuol dire credere nel proprio lavoro e avere un rapporto speciale con i materiali: ovvero essere artigiano.
“Non si può stare fermi e immutabili nel nostro lavoro. – prosegue Menta – Fin dagli esordi ho capito che la mia strada doveva essere diversa da quella di mio padre e dei miei nonni, eccetto per due cose: la solidità delle azioni e il rispetto dei luoghi. Con questi principi ho dato una svolta alla mia impresa, sviluppando rapporti con architetti, ingegneri, designer. Studiando tanto, facendo continui corsi d’aggiornamento sui materiali, sulle tecniche”.
Oggi Marcello è chiamato da più parti per ogni tipo di lavoro e il suo motto è: vedi quella pagina su una rivista d’arredamento? Io te la faccio!


Un approccio che denota grande sicurezza e abilità e che, alla prova dei fatti, si rivela sempre vero.
“Se una cosa mi interessa, mi incuriosisce, devo capire come funziona, come si fa, altrimenti impazzisco” confida Marcello mentre, allo Strega bar di Fidenza, mi fa notare i dettagli di ecosostenibilità adottati nel corso della ristrutturazione da lui realizzata.
“Le cose che faccio devono durare decine, spero centinaia di anni. Devono essere belle e fatte bene e, per raggiungere questo risultato, il mio pensiero è che in questo lavoro devi guardare al domani”.


Il desiderio di produrre un lavoro ben fatto; la valorizzazione della propria competenza nel dimostrare la differenza tra il fatto a regola d’arte e il pressapochismo o, peggio, il risparmio;  l’aspirazione alla bellezza e alla qualità sono i requisiti da cui Edilmodel non transige e, per dimostrarlo, Marcello Menta li ha applicati alla sua casa. Infatti, alla domanda su quale è il lavoro che più di ogni altro lo identifica, la risposta è immediata: “l’open space di casa mia”.

Luigi Franchi
luigifranchi@solobellestorie.it

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